Welfare e vacanze studio, più posti a bando non è utopia

Welfare e vacanze studio, più posti a bando non è utopia

Piccolo spunto di riflessione.

Mentre qualcuno è ancora in attesa di vedere apparire sul monitor del proprio pc la “fatidica spunta verde” che indica la conclusione dell’iter relativo al bando “EstateINPSieme 2016”, noi tiriamo le somme di questi lunghi mesi trascorsi a spulciare conti e bandi e a cercare di dare voce a tutte le segnalazioni pervenuteci.

Obiettivo primario è stato quello di aprire un confronto costruttivo che possa contribuire a  migliorare una delle azioni del welfare che merita una sempre maggiore considerazione e attenzione proprio per le finalità che si propone.

Abbiamo più volte evidenziato l’importanza che le vacanze studio hanno nel percorso formativo dei ragazzi, non solo sotto il profilo culturale ma anche nell’ottica della crescita personale e dimostrato come le somme che conflusicono al cosiddetto “Fondo credito”, che finanzia tali attività di welfare,  potrebbero permettere, per il futuro, un maggiore coinvolgimento di partecipanti.

Considerato l’elevato numero di soggetti che hanno presentato domanda (tali da mandare in tilt il sistema di verifica) non sarebbe opportuno che l’INPS valutasse tale possibilità? L’auspicio è che le numerose segnalazioni che abbiamo rilevato in tal senso possano contribuire ad aprire un tavolo di discussione in merito e trovino l’accoglimento dell’Ente di previdenza già per il prossimo bando 2017.

COMMENTI

WORDPRESS: 0
DISQUS:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi