Vacanze Inps, la polemica:”L’Ente è in rosso ma paga le spese ai figli degli statali”

Vacanze Inps, la polemica:”L’Ente è in rosso ma paga le spese ai figli degli statali”

“L’Inps ha i conti in rosso ma ai figli degli statali paga le vacanze”. Fa scoppiare la polemica questo articolo pubblicato, lo scorso 13 Marzo 2016, dal Giornale.it a firma di Antonio Signorini.

“Diritto acquisito – si legge nell’articolo – prestazione pagata con i contributi è l’obiezione che si potrebbe fare. Giusto, se non stessimo parlando di una gestione, quella dei pubblici dipendenti, che non sta in piedi da sola e che, seguendo una logica di equità, non potrebbe permettersi lussi. Il rosso dell’Inps sfiora i 13 miliardi di euro e la gestione delle pensioni pubbliche contribuisce a questo sbilancio per quasi sei miliardi di euro. La gestione dei parasubordinati, lavoratori con un futuro previdenziale più che incerto, contribuisce in positivo al bilancio Inps per sette miliardi di euro. Sono loro a tenere su la previdenza. E le vacanze dei figli se le pagano di tasca propria”.

Numerosi gli interventi dei lettori, c’è chi sostiene “questa Italia è proprio un paese impossibile, cittadini di serie A e cittadini di serie B” , e chi si chiede :“Ma é giusto, in una Italia che va sempre più a rotoli, dove i genitori di questi ragazzi mangiano a 4 ganasce, che spesso sono assenteisti, che sono miracolati per il posto che occupano, vogliono e ottengono privilegi anche per i figli e magari per i nipoti?”.

Dall’altra parte le precisazioni degli utenti che tengono a sottolineare come ”I soldi con i quali si finanzia l’iniziativa sono quelli di un fondo che si alimenta al 100% con le retribuzioni di chi è iscritto al fondo stesso. Non grava sulle finanze dell’Inps. Ogni mese i dipendenti pubblici versano lo 0,35% della propria retribuzione per questo fondo che oltre alle vacanze studio prevede l’erogazione di mutui , prestiti, ecc. “

Fonte Il Giornale.it

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