Servizio civile nazionale, mille giovani per l’agricoltura sociale

Servizio civile nazionale, mille giovani per l’agricoltura sociale

Lo scorso sei aprile è stato siglato dal Ministro Maurizio Martina e dal Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Bobba l’accordo per un progetto cofinanziato di impegno di mille giovani del servizio civile nazionale in esperienze di agricoltura sociale in tutta Italia.

L’intesa prevede che i mille giovani possano lavorare in progetti di agricoltura sociale con attività come:

– Inserimento lavorativo di persone con difficoltà temporanee o permanenti (handicap psico‐fisico, problemi psichiatrici, dipendenze da alcool o droghe, detenzione, ecc.) in aziende agricole o cooperative sociali agricole;

– Formazione, soprattutto con forme come la borsa lavoro e il tirocinio, per soggetti a bassa contrattualità, finalizzate anche all’inserimento lavorativo;

– Offerta di attività di co‐terapia, in collaborazione con i servizi socio‐sanitari, per persone con difficoltà temporanee o permanenti (handicap psico‐fisico, problemi psichiatrici, anziani);

– Offerta di servizi alla popolazione: bambini (agri‐nidi, attività ricreative, campi scuola, centri estivi), anziani (attività per i tempo libero, orto sociale, fornitura di pasti, assistenza).

Esistono già esempi virtuosi In tutto il territorio nazionale come quello della Cascina Biblioteca di Milano, dove si lavora sull’inclusione dei disabili anche attraverso l’ippoterapia, insieme a numerose attività di formazione per bambini’ dai campi estivi all’agri-nido.

Nel Lazio una delle attività con più storia è quella della Agricoltura Capodarco di Grottaferrata, vicino Roma, che lavora dal 1978 su 30 ettari di terreno. Tra i tanti progetti portati avanti c’è “VivaIo” laboratorio sociale per persone con disabilità psichica che esercitano principalmente attività florovivaistiche in serra, a contatto con piante e natura come terapia.

In Campania opera la Fattoria Sociale “Fuori di zucca” che ha riconvertito gli spazi dell’ex Ospedale psichiatrico di Aversa, trasformandolo in un’azienda agricola biologica multifunzionale che occupa persone svantaggiate e sviluppa attività didattiche nel territorio.

“L’Italia – ha affermato il Ministro Martina – è ancora una volta all’avanguardia sul fronte dell’inclusione sociale e della formazione sul lavoro. Avremo mille giovani del servizio civile nazionale che potranno dare il loro contributo nei progetti di agricoltura sociale. Significa contare su volontà e passione dei ragazzi che potranno entrare in contatto con esperienze del terzo settore. Diamo così un’attuazione immediata all’importante legge sull’agricoltura sociale approvata in Parlamento, sostenendo concretamente anche percorsi di formazione in questo mondo. Guardare alla terra significa guardare al futuro, compreso quello professionale”.

“Abbiamo inserito un altro tassello importante in ambiti fondamentali per la crescita dei nostri giovani. – queste le parole del Sottosegretario Bobba commentando l’accordo siglato – La cultura dell’ambiente, dell’alimentazione ed anche dell’agricoltura sono infatti tematiche attualissime e rappresentano uno sbocco economico e occupazionale per il nostro Paese, che potranno arricchire ancora di più il percorso dei ragazzi del servizio civile”.

Per avere maggiori dettagli sul progetto bisognerà attendere la pubblicazione dei bandi. Vi terremo aggiornati !!!

Fonte Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

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