Qualità dei servizi INPS, per il CIV occorre più  formazione per il personale

Qualità dei servizi INPS, per il CIV occorre più formazione per il personale

C’è ancora tanta strada da fare. L’accorpamento ex INPDAP ed ex Enpals ad INPS ha ingenerato non pochi disagi non solo nella gestione dei fondi ma anche dei servizi agli utenti.

Una gestione, quella dell’INPS, che ha ancora molta strada da fare prima di riuscire ad assolvere un servizio qualitativamente alto.

Un percorso in cui la parola d’ordine secondo il CIV è formazione. Nella relazione programmatica 2015-2017, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza evidenzia “la necessità che il processo del riassetto organizzativo sia accompagnato con attività di formazione continua del personale da realizzarsi “sul campo”, basata sull’acquisizione delle nuove conoscenze necessarie per assicurare un adeguato livello dei servizi”.

Appare critica anche la posizione del CIV sulla scelta di delegare l’accesso ai servizi esclusivamente in via telematica:”Occorre che il processo di telematizzazione non crei disagio per gli utenti che si trovino nell’impossibilità di utilizzare autonomamente le tecnologie informatiche e, in questo contesto, si ribadisce pertanto la necessità che l’Istituto adotti tutte le iniziative necessarie per evitare che la fase di transizione al processo in atto comporti l’impossibilità di accesso di alcuni utenti”.

Il processo di telematizzazione esclusiva dei servizi è stato avviato nell’Istituto dall’anno 2010 per lo sviluppo di servizi innovativi di carattere tecnologico, che assicurassero la crescita dell’efficienza amministrativa e l’aumento delle qualità delle prestazioni nei confronti degli utenti, a fronte di una riduzione dei tempi e dei costi di produzione.

Tale processo, esteso anche ai servizi erogati dai soppressi INPDAP ed ENPALS, è destinato per produrre effetti rilevanti in termini di efficienza per l’utente e per l’Istituto.

Sebbene il programma di telematizzazione rappresenta un rilevante strumento per favorire l’omogeneità nell’erogazione dei servizi/prestazioni delle Gestioni ex-INPDAP ed ex-ENPALS, sia in termini di fruibilità da parte degli utenti, sia di miglioramento dell’accessibilità per le categorie più deboli, è evidente come ancora oggi non possa essere considerato l’unico strumento di accesso ai servizi.

Per il CIV è quindi necessario “effettuare un’attenta valutazione dei risultati raggiunti con la telematizzazione al fine di rivedere la stessa sotto una diversa ottica, considerandola una opportunità rispetto alle modalità tradizionali di interlocuzione e di erogazione dei servizi, fermo restando l’irreversibilità del processo“.

Altresì, al fine di assicurare la qualità dei servizi offerti, il consiglio di indirizzo e vigilanza sottolinea l’apporto imprescindibile dei Patronati che garantiscono l’esercizio dei diritti da parte degli utenti e suggerisce, pertanto, un maggior coinvolgimento dei partners dell’Istituto.

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