L’Inps e la pessima gestione delle strutture ricettive

L’Inps e la pessima gestione delle strutture ricettive

100_6339La cauzione è di 900 mila euro. Con l’obbligo di riempire la struttura 365 giorni all’anno. Anche nei periodi di bassa stagione. Una soluzione poco appetibile agli operatori del settore in un momento in cui, anche a Roma, nel clou della stagione estiva, gli operatori turistici praticano sconti da fine stagione. Risultato la gara è andata deserta. E’ l’hotel villa dei Giuochi, 4 stelle, 55 camere con venti operatori utilizzati, nella zona nord di Roma, rischia la chiusura.

E’ uno dei paradossi, l’ennesimo dell’Inps, che ha una proprietà immobiliare, nel settore del turismo, molto appetibile ma che non riesce a fare quadrare i conti. Così l’attuale gestione, affidata ad una cooperativa di Rimini, consegnerà le chiavi della struttura ricettiva a fine mese.

La coop, libri contabili in mano, non riesce più a gestire la l’hotel  e non potrà partecipare alla gara indetta dall’istituto nazionale di previdenza. Nella peggiore delle ipotesi anche quest’hotel,  come  la colonia estiva di Villa Faro, a Messina (chiusa da un decennio)  chiuderà definitivamente. E l’inps dovrà pagare anche un custode per evitare atti di vandalismo. Mille gli interrogativi. Al peggio, forse, non c’è mai fine.

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