LA DISABILITA’ NON RICONOSCIUTA

La sedia gli è stata donata dagli amici. Con mille difficoltà a muoversi in un alloggio popolare, al terzo piano, senza ascensore, in viale Europa, a Ragusa. L’inps le ha sospeso la pensione di invalidità. In attesa dell’udienza definitiva, dinanzi al giudice, per il riconoscimento della pensione con effetto retroattivo dal 2014. Valentina Frazzitta, 27 anni, è affetta da sclerosi multipla – primaria progressiva –  dal 2010, e conclamata nel 2012.  Ad oggi si ritrova senza uno straccio di pensione d’invalidità.  Gli iter burocratici le hanno impedito di percepire la pensione di circa 250 euro al mese  per la riconosciuta invalidità al 100% nel maggio 2015  causa ricorso effettuato dal suo avvocato  per il  mancato riconoscimento dell’invalidità a decorrere dalla data di presentazione della domanda.

 “Mi ritrovo senza un centesimo in tasca –racconta Valentina Frazzitta – con la pensione di invalidità che mi spetta di diritto che è stata sospesa. In attesa dell’udienza definitiva, dinanzi al giudice, prevista per il mese di luglio. Sino a quel giorno non potrò avere nulla. Ho perso pure il lavoro per le gravi condizioni di salute. Il mio compagno, anche lui al momento disoccupato, non può economicamente aiutarmi”.

 Valentina vive in un alloggio popolare, al terzo piano, senza ascensore. “Vivo segregata in casa –dice – anche per piccoli spostamenti faccio fatica a muovermi. La sedia a rotella mi è stata  regalata da un amico e non posso avere diritto neanche  ad un alloggio può confortevole magari al piano terra”. Valentina ha dovuto subire varie cure devastanti per il suo organismo, tra cui quella con l’Interferone, che ha distrutto  il suo corpo e la sua psiche. Alcune cure hanno richiesto anche l’esame di risonanza magnetica dove, come si sa, si deve rimanere perfettamente immobili per la riuscita. 

“Sto elemosinando 250 euro al mese, vi rendete conto che cifra irrisoria?  – precisa Valentina -se mi verranno accettati gli arretrati dall’ottobre 2014 non li  potrò usare neanche  per me stessa perché serviranno a  pagare esclusivamente l’avvocato. Ma questo a chi importa?. L’Inps mi ha bloccato il sussidio che mi è stato accordato a maggio 2015 per via del ricorso degli arretrati che mi spettano di diritto. Ma cosa c’entra? .Perché  devo aspettare la se100_6036ntenza del giudice che nel frattempo rinvia l’udienza e ne fissa un’altra e così via secondo un iter burocratico che non guarda in faccia la mia disabilità”.

 Oggi si è fermata perché non ha più un centesimo di euro su cui poter contare.

 

Nella foto Valentina Frazzitta

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