INPS, ex Enam:”Un disastro”

INPS, ex Enam:”Un disastro”

A chi ha giovato l’accorpamento Inpdap – INPS? A quanto pare, non di certo ai dipendenti Ex Enam, cui sono obbligatoriamente iscritti i docenti di scuola primaria e dell’infanzia con ritenuta mensile dello 0,80% dello stipendio, che hanno avviato, da tempo, su proposta dello SNALS-CONFSAL, non solo un ricorso ma anche una petizione che “affianca e rafforza il ricorso stesso, onde rivendicare il diritto a non essere più soggetti ad una ulteriore tassazione aggiuntiva e senza ritorno alcuno”.

Ma facciamo un passo indietro. Per questi lavoratori si tratta del secondo accorpamento a cui sono soggetti. Nel 2010, infatti, l’ENAM è stato soppresso come Ente autonomo ed accorpato all’INPDAP.

Nel 2011, con l’entrata in vigore della legge n. 214/2011 art. 21, che prevedeva l’integrazione di Inpdap ed Enpals in Inps, si registra il successivo accorpamento.

I lavoratori avevano già evidenziato alcune problematiche riguardo all’accorpamento con Inpdap: in special modo lamentavano, relativamente al bilancio, la mancata certificazione che i contributi versati venissero utilizzati per la categoria.

A causare, però, quello che loro stessi definiscono “il disastro” è stato proprio l’accorpamento con INPS.

Ricordando che l’ obiettivo della sopracitata legge è non solo realizzare una riduzione dei costi amministrativi di gestione della previdenza pubblica ma, soprattutto, rendere più efficiente ed efficace il servizio pubblico, anche assicurando ai cittadini un unico soggetto interlocutore per i servizi di assistenza e previdenza, i dipendenti Ex ENAM mettono in evidenza una serie di disagi che in realtà mostrano come non solo questo accorpamento non si sia dimostrato efficace sotto il profilo degli obiettivi ma altresì abbia ingenerato una sfilza di disservizi.

“All’importante problema di bilancio – evidenziano – nemmeno più le prestazioni hanno trovato uno spazio chiaramente visibile sul sito INPS. Difficilissimo trovare i bandi per l’assistenza climatica nelle case dell’ex ENAM (acquistate con i soldi dei maestri!), l’assistenza sanitaria presenta problemi sia nella produzione delle domande che nell’espletamento delle pratiche e non parliamo del servizio di piccolo prestito”.

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