Il capitolato antieconomico

Il capitolato antieconomico

La base d’asta è di 19 euro e 19 centesimi. Una giornata alimentare completa con colazione, merenda mattutina, pranzo, merenda pomeridiana, cena, incluse le bevande, presso i convitti Inps “Principe di Piemonte” di Anagni (FR) “Santa Caterina” Arezzo, “Luigi Sturzo” Caltagirone (CT), “Regina Elena” Sansepolcro (AR), convitto Unificato Spoleto (PG). Un capitolato d’appalto dell’istituto nazionale previdenza sociale che suona come una beffa per le ditte di ristorazione collettiva che dovranno presentare le relative offerte.

Le considerazioni sono d’obbligo: la qualità dei cibi, con un prezzo così basso, verrà meno. Con quali criteri l’Inps ha redatto questo capitolato d’appalto venendo meno gli standard di sicurezza e di genuinità degli alimenti somministrati. Alcune ditte, di fatto, hanno già rinunciato anzitempo a presentare la documentazione lamentando un prezzo assolutamente non congruo. Perché non è stata redatta una commissione ad hoc, sui servizi di ristorazione, coinvolgendo le ditte, con un prospetto analitico dei singoli pasti e delle bevande aggiornato al 2016?.

Il servizio di ristorazione collettiva consiste nella preparazione della colazione, delle merende e dei pasti (pranzo e cena), bevande incluse, e relativa somministrazione e distribuzione nei locali che l’Inps metterà a disposizione presso le sedi dei convitti. Il gestore deve impegnarsi ad effettuare il servizio alle condizioni, norme, prescrizioni e patti contenuti nel capitolato d’appalto. Come se non bastasse Il gestore è tenuto a rispettare il calendario e la frequenza del menù secondo quanto previsto nel Capitolato tecnico, nei relativi allegati e nei menù giornalieri presentati dall’aggiudicatario, salvo successive modifiche e integrazioni concordate con l’istituto.

Gli offerenti e l’appaltatore devono tenere in considerazione la particolare tipologia di utenza. L’aggiudicatario dovrà definire all’interno dei menù proposti nell’offerta, i menù giornalieri, i quali dovranno rispettare anche nei criteri di rotazione. Presso i convitti sono ospitati figli e orfani di dipendenti pubblici, ed altre categorie di giovani ammessi dai bandi, studenti delle scuole elementari, delle scuole medie inferiori e superiori e studenti universitari. I giovani ospiti sono classificati in tre distinte tipologie: convittori, semiconvittori ed universitari. I convittori soggiornano a tempo pieno durante l’intero periodo dell’anno scolastico che, per alcuni, inizia sin dai primi giorni del mese di settembre (per la frequenza dei corsi di recupero) e termina, per coloro che devono sostenere gli esami di fine anno, alla fine di luglio. I convittori appartengono per la quasi totalità alla fascia di età della scuola media inferiore ed alla scuola media superiore. Durante il fine settimana il numero dei convittori effettivamente presenti potrebbe ridursi sensibilmente, mentre durante le festività natalizie e pasquali il servizio potrebbe essere sospeso .

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