Home Care Premium, INPS rende noti i dati relativi al 2015

Home Care Premium, INPS rende noti i dati relativi al 2015

Occorre individuare un meccanismo che consenta all’Home Care Premium di raggiungere tutti i potenziali beneficiari in situazione di non autosufficienza indipendentemente da dove questi siano residenti.

Per poter essere beneficiari del programma Home Care Premium oggi è necessario essere residenti nel territorio di uno dei soggetti che abbiano stipulato una convenzione con Inps Gestione Dipendenti Pubblici: Ambiti Territoriali Sociali e analoghi raggruppamenti di Comuni comunque denominati, Aziende Sanitarie, Regioni.

È quanto si evince dal rapporto annuale 2015 dell’INPS che oltre a tracciare un bilancio di ciò che l’Istituto ha fatto negli ultimi 12 mesi, utilizza i dati INPS per capire come sta cambiando il mercato del lavoro, quale copertura assicura il nostro sistema di protezione sociale, quali sono stati gli effetti di riforme sulle materie di pertinenza dell’ istituto.

In merito al suddetto programma il rapporto evidenzia come nel corso degli anni il numero degli Ambiti territoriali sociali che hanno aderito al Programma si è accresciuto sino a giungere agli attuali 387, che assicurano una copertura ai potenziali beneficiari residenti in circa 1000 Comuni, diversamente distribuiti nelle diverse Aree geografiche del Paese.

Parimenti si è accresciuto il numero dei soggetti inseriti nel programma di assistenza domiciliare. Il numero dei potenziali beneficiari corrisponde al numero dei soggetti che i 387 Ambiti Territoriali convenzionatisi sono in grado di prendere in carico. Tale bacino di utenza consente l’erogazione di 50.056 prestazioni a sostegno della non autosufficienza, con un numero sempre crescente di prestazioni che si concretizzano in servizi alla persona.

La previsione finanziaria 2015 per la Gestione Prestazioni Creditizie, è stata pari a 200.000.000 di €uro per la Gestione delle Prestazioni Creditizie e Sociali e di 5.000.000 di €uro per la Gestione Assistenza Magistrale e analoghi stanziamenti risultano previsti per l’anno 2016.

Home Care Premium si propone di sostenere le famiglie nell’affrontare, risolvere e gestire le difficoltà connesse alla status di non autosufficienza dei propri componenti. Tali interventi sono previsti a favore degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o alla Gestione Magistrale, nonché, laddove i suddetti soggetti siano viventi, ai loro coniugi conviventi e ai familiari di primo grado e dei bambini e giovani minorenni orfani di dipendenti o pensionati pubblici.

La limitazione a questi soggetti discende da vincoli normativi che prevedono che solo i dipendenti pubblici contribuiscano, mediante trattenuta diretta, obbligatoria ed ulteriore rispetto alla ordinaria contribuzione, da parte dello Stato sulle loro retribuzioni mensili, ad alimentare fondi dedicati alla realizzazione di politiche di welfare in favore proprio o dei loro congiunti.

Il rapporto instaurato ex lege tra i dipendenti pubblici e lo Stato è di tipo assicurativo obbligatorio: nessun dipendente pubblico può sottrarsi alla trattenuta sulla propria retribuzione mensile, ma, per effetto della stessa, al verificarsi dell’evento che dà luogo all’intervento assistenziale, può accedere alle prestazioni dedicate.

I beneficiari e la tipologia di servizi garantiti vengono individuati previa valutazione del grado di fabbisogno socio- assistenziale e le prestazioni previste nel progetto sono distinte in:
– un contributo economico mensile, quale parziale rimborso dei costi sostenuti da quest’ultimo per il rapporto di lavoro con l’assistente familiare, ovvero con il badante che lo assiste presso il suo domicilio, regolarmente assunto ed in regola con gli obblighi previdenziali
– un contributo economico, in favore dell’Ente locale partner, previa puntuale rendicontazione delle spese sostenute, per la fornitura di servizi professionali domiciliari ed extra domiciliari, nonché per supporti e servizi assistenziali e accessori necessari alla realizzazione del Programma socio assistenziale Familiare.

Secondo il rapporto risultano innovativi, invece, nel panorama attuale ed in linea con l’esperienza dei Paesi Europei,
i valori che il Programma Home Care Premium consente di affermare:
– una valutazione del fabbisogno socio-assistenziale che, previo accertamento sanitario del danno biologico, differenzia la quantificazione del bisogno fra i soggetti non autosufficienti
– la conseguente erogazione di prestazioni differenziate, il cui costo è diversificato in ragione dei bisogni di assistenza accertati.

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