Giovani e Welfare, per Boeri una riforma che tenga conto della persona

Giovani e Welfare, per Boeri una riforma che tenga conto della persona

Boeri parla di Welfare e innovazione. Il presidente dell’INPS che, tra l’altro, sulla tematica ha scritto recentemente un libro dal titolo “Welfare, mercato del lavoro, innovazione” chiarisce la necessità di attuare un nuovo welfare.

Per Boeri oggi occorre un welfare per i giovani che sia in grado di stimolare e premiare l’impegno individuale disincentivando nel contempo opportunismi e clientelismi. Un welfare che tenga conto quindi dell’individuo in quanto tale, in grado di stimolarne l’impegno e premiarne i risultati.

Ma non solo la nuova visione di Boeri punta ad un welfare che sia in grado di stimolare l’innovazione e gli investimenti produttivi. Il presidente dell’INPS evidenzia inoltre come la compresenza di formazione e lavoro sia in grado di far registrare livelli di disoccupazione più bassa. Ne sono un esempio Germania, Austria e Svizzera.

Ai giovani, secondo Boeri, spetta la capacità di ben valutare il proprio percorso formativo pensando agli sbocchi successivi. Tra le professionalità oggi più richieste Boeri fa riferimento a , quelle dell’I-tech o delle facoltà scientifiche.

Nell’ ottica di questo nuovo modo di rivedere il welfare Boeri ritorna sulle famose “Buste arancioni”. La problematica dei contributi – dice – non è indifferente. Bisogna iniziare a versare i contributi prima possibile perché versando pochi contributi con salari molto bassi, si rischia di dover lavorare più a lungo. Ecco perché è necessario cominciare a capire da subito la propria situazione pensionistica”.

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