EstateINPSieme, le lamentele dei genitori: “Ci fanno la cresta e INPS paga”

EstateINPSieme, le lamentele dei genitori: “Ci fanno la cresta e INPS paga”

Il valore del denaro, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, a maggior ragione, assume un’importanza significativa e anche ogni piccolo dettaglio che in qualche modo possa mettere in discussione un mal utilizzo delle risorse economiche provoca indignazione e rabbia.

Sensazioni queste che stanno vivendo i genitori di alcuni dei ragazzi che, quest’anno, dopo tanta “fatica”, sono riusciti ad aggiudicarsi il bando “EstateINPSieme”.

A fronte della cifra pagata alle agenzie che hanno organizzato i soggiorni studio le aspettative per molti genitori non sono state pienamente, se non addirittura affatto, soddisfatte.

Il racconto dei primi rientrati nonché le notizie frammentarie che arrivano da chi sta ancora vivendo quest’esperienza, se da un lato fanno emergere la positività di un welfare al servizio dei ragazzi dall’altro mettono in discussione ancora una volta l’aspetto gestionale e organizzativo.

Più volte ci siamo chiesti se il bando rivoluzionario di quest’anno avrebbe sortito le aspettative desiderate. In molti avevano inneggiato alla possibilità, finalmente di potersi affidare liberamente all’agenzia che ritenevano più adeguata alle proprie esigenze.
Oggi però la libertà di scelta si scontra con una mancata supervisione da parte dell’Ente di previdenza che negli anni passati aveva in qualche modo tutelato gli utenti.

E mentre le lamentele fioccano da ogni dove per possibili inadempienze contrattuali da parte di alcune agenzie e tour operator, quest’ultimi pare adducano come giustificazione alle presunte mancanze la il poco tempo avuto per organizzare i viaggi.

“E non mi dite che mi devo adattare – commenta una ragazza – se pagavo per un campeggio a una stella mi adattavo!”

“Quest’anno le agenzie hanno addotto giustificazioni improbabili – fa eco un altro utente – facendo riferimento al poco tempo avuto per organizzare i viaggi! Lo stesso poco tempo lo hanno avuto tutte le agenzie ma solo alcune non hanno fatto fede agli impegni presi, come mai?”

La causa di tutti i mali rimane comunque per molti il nuovo bando Estate INPSieme. “Un bando di tale portata non si può fare così tardi – afferma qualcuno”

“Sai qual è il problema? – aggiunge un altro – Che con questi tempi così stretti non sarebbe più partito nessuno! Era già tardi. Il casino in questo caso l’ha fatto proprio l’INPS, incasinando il lavoro delle agenzie e noi di riflesso ne abbiamo fatte le spese”.

Ma non tutti sono dello stesso avviso, se è vero che attribuiscono all’Ente di Previdenza la responsabilità di non aver saputo gestire la fase di acquisizione e selezione delle domande, tant’è che ancora oggi in molti si trovano in fase di verifica e tanti altri hanno scoperto di non essere in graduatoria solo dopo aver anticipato la quota parte alle agenzie, non esimono quest’ultime dalle loro responsabilità. Ed evidenziano come in passato le agenzie, che dovevano sottostare ai criteri di selezione dell’INPS, gestivano in maniera più oculata i servizi offerti.

“ 2400 € non sono spiccioli – commenta un genitore – né si trovano sotto un albero, non voglio la suite ma una camera con bagno decente sì!!!”

“Seguo con interesse i post e mi arrabbio – aggiunge un altro genitore – anzi dovremmo arrabbiarci tutti perché, al di là del disagio personale, sono i soldi di tutti che permettono queste vacanze ai figli dei pubblici dipendenti. Mi rattrista vedere che anche qui c’è spreco e sopraffazione. Non era così per chi, anni addietro, ha potuto partecipare. Per me l’Inps deve ritornare ad avere un ruolo centrale e non limitarsi ad elargire il contributo”.

E c’è chi è già sul piede di guerra e promette al termine delle vacanze studio non solo segnalazioni e ricorsi ma vere e proprie campagne di comunicazione atte a segnalare, con tanto di documentazione fotografica, tutte quelle agenzie che sono venute meno a quanto previsto da contratto.

COMMENTI

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    Gianluigi 2 anni fa

    Ciao a tutti, anche due dei miei figli hanno usufruito della vacanza INPS utilizzando il Tour Operator AVEC di Roma. Nel suo sito pubblicizzava una vacanza di 15 giorni (14 notti) in Irlanda.
    Strano modo che hanno di conteggiare i giorni: partenza con aereo da Malpensa alle di sera e arrivo a Dublino alle 11,30. Trasferimento al college e sistemazione e….. alle 3 hanno potuto coricarsi …. senza pasto alcuno.
    Meglio è stato il viaggio di ritorno: sveglia alle 3 di notte per prepararsi alla partenza.
    Molto brevi le giornate di partenza e arrivo!!!!!
    Gianluigi

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    daniela 2 mesi fa

    ciao a tutti, sto pensando di partecipare al bando INPS per vacanza studio in Inghilterra per miei figli di 14 anni, 15 l’estate prossima, non ho visto grandi recensioni sui vari tour operator .. ma qualcuno si è trovato bene? hanno rispettato il contratto? mi ispirava il tour operator AVEC in quanto sembra molto preciso e comprensivo di tutto senza sorprese extra.. aspetto info .. grazie a tutti!

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