EstateINPSieme, i genitori denunciano le INPSincongruenze

EstateINPSieme, i genitori denunciano le INPSincongruenze

Nonostante il bando alla voce di riferimento, art. 10  comma 4, non riporti alcuna dicitura in merito per gli operatori INPS pare bisogni far fede all’art. 8 comma 2.

E’ quanto si sono sentiti rispondere alcuni genitori dopo aver contattato l’Ente di Previdenza per avere chiarimenti.

Una situazione irreale, da ciliegina sulla torta, considerando le difficoltà burocratiche che quest’anno gli utenti hanno dovuto affrontare.

Quasi a voler smorzare la tensione, le definiscono le “INPSincongruenze”: questa è solo l’ennesima e per molti, forse, nemmeno l’ultima.

“C’è dell’assurdo in tutto questo” – ci hanno segnalato diversi genitori. ”Mi mandi in Inghilterra e poi mi chiedi un attestato in italiano?” – commenta qualcuno.

Qualcun altro segnala come sia assurdo chiedere una traduzione asseverata di un documento che riporta solo qualche parola: “È ovvio che vengano prodotti in lingua ma stiamo parlando di 4 parole in croce!!! In tutta l’Inps ci saranno 10 dipendenti laureati in lingua che possano controllare e dichiarare all’ente che: “Tizio has attended an english course” vuol dire ha frequentato un corso d’inglese!!!!!!”

“Non si può pensare di spendere 100 euro  – evidenzia qualcun altro – per produrre un certificato quando tutto questo meccanismo è proprio a favore dei meno abbienti. Io sono in prima fascia. Ho due figli partiti. Spendo più di traduzione che di viaggio!”

Intanto nel tentativo di trovare la soluzione più adeguata alla problematica c’è chi ha contattato il college frequentato ottenendo la certificazione anche in lingua italiana. Ma non per tutti questo iter è andato a buon fine, c’è chi infatti si è sentito rispondere che non può essere rilasciato il documento tradotto in lingua italiana. A questo si aggiunga poi chi contattando il call center dell’INPS è stato invitato a ricontattare l’Ente di Previdenza a settembre per aggiornarsi sulle novità, prima di inviare la documentazione definitiva.

Un iter burocratico senza fine, quello che quest’anno ha contraddistinto il bando Estate INPSieme e che ha messo a dura prova il sistema nervoso dei circa 30 mila utenti che hanno partecipato.

E quando tutto sembrava finalmente andato a buon fine questa nuova richiesta di INPS, che se non soddisfatta mette in a rischio l’ottenimento del beneficio, ha suscitato reazioni e prese di posizione forti.

In tanti invitano ad un’azione di massa: “Basta inviamo il certificato come rilasciato dai college e facciamoci sentire questa volta. Non è possibile che richiedano documentazione non prevista da bando”.

Ed aggiungono: ”Da mesi si sono dimostrati degli incompetenti, per non parlare del fatto che tra chi ha redatto il bando e il personale deputato a fornirci delucidazioni in merito c’è un gap informativo allucinante. Non stiamo parlando di un’associazione benefica ma dell’Ente INPS e di un bando in cui girano milioni di euro. Non sono tollerabili certi errori e ancor meno il pressapochismo con cui rispondono e fanno i comunicati sulla loro pagina Facebook, che risulta, da Bando, canale di informazione ufficiale”.

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