EstateINPSieme Europa, dalla lunga traversata alle prime “sorprese”

EstateINPSieme Europa, dalla lunga traversata alle prime “sorprese”

EstateINPSieme Europa, dalla lunga traversata alle prime “sorprese”

Ore di attesa, viaggi senza fine e la meta tanto agognata sempre più lontana. Un viaggio da odissea quello che stanno vivendo diversi ragazzi vincitori del bando EstateINPSieme Europa che per raggiungere le strutture scelte sono costretti a fare i conti con gli operativi assegnati.

“E’ possibile che l’INPS si disinteressi di tutto quest’anno???? E uno può rinunciare senza dover risarcire INPS solo se ha un lutto familiare???? E gli operativi te li forniscono solo a 5 giorni dalla partenza… E’ SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO!!!!” – commenta qualche genitore.

Il problema quest’anno – evidenzia qualcun altro – è stato che i tour operator, non sapendo il numero esatto di coloro che dovevano partire, non hanno potuto prendere accordi in anticipo con le compagnie aeree”.

Intanto pare che il soggiorno, sotto il profilo igienico, per i primi gruppi, non sia iniziato nel migliore dei modi. Qualche ragazzo ha segnalato ai propri genitori la presenza di parti di unghia con tanto di french, ciglia e capelli nel piatto.

Segnalazioni che i genitori hanno prontamente inoltrato alle agenzie che si sono immediatamente attivate contattando la direzione delle strutture.

Il problema pare che sia stato risolto ma rimane l’amaro in bocca per alcuni genitori che non hanno gradito questo trattamento, considerate soprattutto le somme spese.

E se per molti genitori, il solo pensare che i propri figli minorenni debbano affrontare da soli un viaggio così importante nonché il verificarsi di alcuni disservizi legati al profilo igienico abbia suscitato malcontento, qualcun’ altro smorza i toni e parla di occasione di crescita per i propri figli: “E’ arrivato il momento che imparino a cavarsela da soli” – afferma qualcuno.

Intanto c’è chi è ancora alle prese con l’approvazione della pratica. C’è chi è dovrebbe partire il 10 luglio e si trova lo stato della pratica ancora in “verifica documentazione”. Ma non solo contattando l’INPS c’è chi è sentito dire che “non saranno fatti solleciti fino al 4 luglio e che per avere aggiornamenti, nel caso in cui la documentazione non sarà stata ancora approvata, bisognerà richiamare dal 5 luglio. “Mi sembra una vicenda da romanzo di Kafka – sbotta una mamma – Si va avanti così dal 16 maggio”.

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