Chi lascia la vecchia per la nuova…

Chi lascia la vecchia per la nuova…

Nulla di fatto per le tanto attese graduatorie finali di EstateINPsieme giovani 2016. È di oggi infatti la comunicazione, sulla pagina ufficiale dell’Ente di previdenza che “dato il gran numero di domande pervenute molte documentazioni risultano ancora in fase di verifica”.

L’INPS assicura inoltre che “si sta procedendo comunque alla lavorazione di tutte le pratiche”.

Le graduatorie, erano previste per il 25 maggio, come da bando, ma a quanto pare l’Ente di previdenza non aveva fatto i conti con l’enorme mole di richieste che sarebbero pervenute.

La gestione della situazione da parte dell’Ente che, anziché comunicare immediatamente lo stato di verifica delle domande, si è limitato a bloccare l’accesso all’area riservata con un messaggio riportante la dicitura “modalità verifica”, non è stata molto apprezzata dagli utenti.

“Esigo sapere le motivazioni di mancanza di trasparenza – scrive qualcuno sulla pagina ufficiale dell’INPS – nella volontà di non pubblicare la graduatoria degli scorrimenti per le vacanze ragazzi estero, così da non sapere fino a che numero è scorsa la graduatoria! È un caso oppure è una volontà?”

Qualcun altro sbotta:” Di trasparenza veramente poco, di welfare ancora meno!”

E intanto c’è chi ha già in mente il ricorso da avviare avverso la graduatoria e il bando. Nello specifico vengono ipotizzati come “lesivi del diritto dei concorrenti” la mancata previsione dello scorrimento della graduatoria fino all’esaurimento dei fondi stanziati, la graduatoria prevede infatti un solo scorrimento per numero di rinunciatari, per incompletezza e/o irregolarità della documentazione depositata dai concorrenti risultati vincitori, e la mancata comunicazione relativa alla destinazione della parte di fondo non utilizzato.

Di contro, c’è chi propone, invece, di sollecitare l’Ente di previdenza a “ripristinare le vecchie modalità di concorso per il prossimo anno” in modo da porre fine alla situazione caotica che si è registrata in questa occasione.

E chi consiglia di rivedere il bando “considerando anche le disabilità medie accertate (e non solo le gravi), facendo pagare qualcosa in più alle famiglie così da accontentare più ragazzi, scorrere la graduatoria fino a completamento degli stanziamenti e attivare un call center che sia in grado di fornire informazioni certe”.

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