BORSE DI STUDIO INPS

100_6723L´Inps gestione dipendenti pubblici sostiene gli studenti nel percorso di istruzione, formazione ed educazione. Ogni anno, infatti, mette a concorso borse di studio che i vincitori possono utilizzare come parziale rimborso delle spese sostenute nell´anno scolastico appena trascorso.

Possono partecipare al concorso i figli e gli orfani dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla gestione dipendenti pubblici e alla gestione magistrale. I concorrenti possono aver studiato presso: istituti scolastici e università, statali o legalmente riconosciuti, scuole italiane all´estero, scuole europee dell´Unione europea, istituti stranieri, i cui corsi siano legalmente riconosciuti equivalenti a quelli italiani. Inoltre, i concorrenti, devono soddisfare tutti i requisiti specificati sul bando, tra i quali quelli di merito.

L’istituto assegna le borse di studio attraverso due bandi di concorso pubblicati generalmente tra l’ultimo trimestre dell’anno e il primo trimestre dell’anno successivo e sono consultabili nella sezione iniziative welfare.I bandi di concorso sono destinati ai figli e orfani dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla gestione dipendenti pubblici e alla gestione assistenza magistrale.

Le borse di studio sono assegnate sia per la formazione presso le scuole secondarie di primo e secondo grado che per la formazione di livello post secondario, universitario, post universitario e professionale. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica dal genitore iscritto in servizio o in pensione (in qualità di titolare o richiedente) o dal genitore superstite o dal tutore (in qualità di richiedenti) e, nel caso di concorrente maggiorenne (alla data di presentazione della domanda) dal medesimo studente (in qualità di richiedente o beneficiario).

In linea generale i redditi ottenute con le borse di studio devono essere dichiarati quando percepite da contribuenti residenti in Italia, a meno che non sia prevista una esenzione specifica. Sono esenti da imposizione le borse di studio corrisposte dalle regioni a statuto ordinario, in base al decreto legislativo n. 68 del 29 marzo 2012, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo, le borse di studio bandite dal 1° gennaio 2000 nell’ambito del programma “Socrates” istituito con decisione del Parlamento europeo e del consiglio del 14 marzo 1995, come modificata dalla decisione del parlamento Europeo e del Consiglio, nonché le somme aggiuntive corrisposte dall’università, a condizione che l’importo complessivo annuo non sia superiore a 7.746,85 euro.

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