BILANCIO EX IPOST

BILANCIO EX IPOST

Ex Ipost, bilancio in rosso. L’ex Ente di previdenza delle poste – confluito nell’Inps nel 2010 – beneficia di trasferimenti a copertura del disavanzo annuale che, fino al 2014, sono stati interamente a capo dello Stato attraverso il Gias (Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali). L’ultimo resoconto ex-Ipost pubblicato dall’Inps risale al 2013 e registra un trasferimento pubblico complessivo di 835 milioni. Tra il 2010 e il 2013 Poste ha beneficiato, indirettamente, di oltre 3 miliardi di risorse pubbliche per le pensioni dei suoi ex dipendenti (coi 505 milioni nel 2010, 841 nel 2011 e 837  nel 2012).

Il bilancio di previsione dell’Inps per il 2016 parla chiaro: sempre più conti in rosso per l’istituto previdenziale. Già nel 2015 l’Inps ha mostrato un disavanzo cospicuo, che sembra non diminuirà nei prossimi mesi, nonostante il governo auspichi l’attuazione di misure per contenere questo enorme buco finanziario. Per il 2016 si prevede quindi un disavanzo finanziario di 3,2 miliardi di euro (circa 2,7 miliardi di euro in meno rispetto alle previsioni del 2015), 218 miliardi di entrate contributive contro i circa 308 miliardi di euro spesi per le prestazioni istituzionali.

Le origini dell’Ipost risalgono al 1919, quando nasce l’ente morale denominato “Istituto nazionale di mutualità e previdenza tra il personale postale, telegrafico e telefonico”.
Nel 1930 l’ente assume la denominazione di “istituto di assistenza e previdenza per i postelegrafonici”.
Nel 1942 l’ente è suddiviso rispettivamente nell’istituto cauzioni e quiescenza per i ricevitori postali e telegrafici e nell’istituto di assistenza e previdenza per il personale delle ricevitorie PT. I due istituti svolgono regolarmente la loro attività fino al marzo del 1952, quando il secondo, l’istituto di assistenza e previdenza per il personale delle ricevitorie assume il nome di istituto postelegrafonici.
Nel giugno 1952 i due Istituti vengono fusi con il compito di corrispondere al personale delle ricevitorie delle la pensione e la buonuscita oltre a provvedere, tra l’altro, all’assistenza scolastica e all’ospitalità degli orfani in convitto.

Il 1953 segna una tappa fondamentale per l’Ipost: nasce l’ente pubblico istituto postelegrafonici, sottoposto alla tutela e vigilanza del ministero delle poste e riordinato strutturalmente e funzionalmente. Nel 1994, a seguito della trasformazione delle poste italiane in ente pubblico economico, l’Ipost diviene l’ente previdenziale di tutto il personale dipendente di poste italiane.

Nel 1998 nasce l’IPost moderno con la nomina, al pari degli altri enti previdenziali, di tutti gli organi istituzionali.  Nel 2006, alla scadenza degli organi e in attesa di un complessivo processo di riordino e razionalizzazione degli enti previdenziali, con decreto dell’allora ministro delle comunicazioni viene disposto il commissariamento dell’Istituto. Nel 2010 l’accorpamento dell’Ipost nel calderone dell’Inps.

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