Bando EstateINPSieme, le agenzie non restituiscono l’anticipo agli esclusi ?

Bando EstateINPSieme, le agenzie non restituiscono l’anticipo agli esclusi ?

Lungaggini burocratiche, discrepanze con il bando e quel sistema informatico che ha reso la vita degli utenti un’esperienza da dimenticare.
C’è chi si definisce retedipendente, chi ironizza sui guadagni delle compagnie telefoniche, considerate le ore ossessive trascorse davanti ad un monitor in attesa di veder apparire la scritta:”APPROVATO”. Chi addirittura si sente rimproverare dai propri figli: ”Sei diventato peggio di me”.

Per non parlare dell’ansia che ha preso il sopravvento in un clima in cui il non sapere ha reso tutto ancora più difficile e in cui i commenti frammentari e le parole dette e non dette acuiscono lo stato di tensione di chi ancora in attesa, spera fino all’ultimo, di vedere realizzato il sogno di “una notte di mezza estate”.

Eh sì perché siamo a metà luglio e il personale INPS ancora non ha terminato di verificare la documentazione.

Altro che pubblicazione delle graduatorie definitive, in questo però c’è da dire che INPS si sta attenendo al bando contrariamente a quanto pensano in molti che tacciano l’Ente di essere poco trasparente.

“L’Istituto procederà all’eventuale scorrimento delle graduatorie una sola volta, entro il 25 maggio 2016 – cita testualmente il bando – provvedendo a darne comunicazione ai beneficiari subentrati con messaggio inviato all’indirizzo di posta elettronica o mediante sms al numero di telefono mobile, indicati nella domanda di partecipazione”.

“Ultimato lo scorrimento – si legge ancora – l’Istituto procederà a pubblicare le graduatorie definitive dei beneficiari sul sito internet istituzionale www.inps.it, nella specifica sezione riservata al concorso”.

Ovviamente non avendo ancora terminato lo scorrimento delle graduatorie definitive non si vede nemmeno l’ombra.

Ma non solo dalle lamentele degli utenti e dalle comunicazioni frammentarie dell’Ente di Previdenza, l’idea che si ha è che quest’ultimo, al fine di far fronte ai disagi subentrati in fase di verifica e onde evitare ricorsi in massa, sembra abbia attuato una maggiore flessibilità diversamente da quanto riportato nel bando.

Una flessibilità che però pare non sia riservata a tutti nella stessa maniera. E giù di lì la rabbia di chi ha perso quest’occasione e la delusione di molti che dichiarano di essere stati esclusi “non per loro inadempienze”.
E tra gli esclusi c’è anche chi si è ritrovato ad anticipare la quota parte alle agenzie che pare non abbiano alcuna intenzione di rimborsare la somma versata.

“Volevo porre un quesito – scrive un genitore – è normale che se l’inps non accetta la documentazione l’agenzia non rimborsa l’anticipo? Dovrebbe restituirlo perché il contratto diventa nullo. Il contratto è valido solo se l’Inps accettasse di dare la propria quota! Tuttavia l’Inps non ha accettato i documenti in piattaforma senza dare alcuna spiegazione. Nessuno riesce a darci una risposta, vorrei capire dove e cosa ho sbagliato. Tutte le volte che ho telefonato all’Inps, gli impiegati sono stati sempre vaghi senza darmi una risposta precisa! Dopo il danno la beffa, l’agenzia prima diceva che eventualmente non fosse stato accettato rimborsavano i soldi, ora invece, non si sa per quale motivo, non vogliono saperne nulla. Grazie INPS – Credito e Welfare dipendenti pubblici”.

“Ho avuto problemi – commenta un altro genitore – nell’area riservata, ho chiamato l’operatore il quale mi indicava di mandare i documenti via e-mail! Ho mandato una prima mail, ma, vedendo che non mi rispondevano ne ho rimandata un’altra. Terminato il termine utile vado a visualizzare la domanda e mi scrivono beneficiario rinunciatario!!! Ma quale rinunciatario io ho anche pagato all’agenzia e ne ho due di figli che dovevano partire! Insomma per farla breve fino a oggi ho problemi e l’agenzia non mi vuole restituire la somma di denaro che ho versato! Ma non è colpa mia se i ragazzi non partono!”

Un dubbio poi ci assale leggendo una delle poche rassicurazioni da parte dell’INPS: “Anche se la pratica risulta in verifica, non è vincolante per la partenza. Se la documentazione è conforme a quanto previsto dal bando, viene erogato regolarmente il contributo all’agenzia da lei prescelta”.

E se non fosse conforme a quanto previsto e il ragazzo è già partito? Il contributo è a carico del genitore?

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