Attestato di frequenza, nessun riferimento alla traduzione asseverata nel Bando EstateINPSieme

Attestato di frequenza, nessun riferimento alla traduzione asseverata nel Bando EstateINPSieme

E poi spulci il bando in lungo e largo e di asseverazione nemmeno l’ombra, perlomeno per quel che riguarda la seconda fase dell’invio della modulistica riservato ai soli vincitori della vacanza studio.

Da un’attenta analisi del bando e dopo aver chiesto parere ad un consulente legale abbiamo notato come in realtà l’unica parte del bando che chiaramente specifica l’invio della documentazione, con traduzione asseverata in lingua italiana, la riscontriamo al comma 2 dell’art. 8:“Adempimenti a cura del richiedente successivi alla pubblicazione delle graduatorie degli ammessi con riserva”.

Mentre l’art. 11 del bando che riferisce invece l’invio della documentazione attestante l’avvenuta vacanza studio non riporta alcuna dicitura esplicita in merito.

A meno che il modello standard trasmesso agli assegnatari del beneficio e citato nel comma 4 dell’art. 11 non faccia riferimento oltre alla fattura anche all’attestato di frequenza, fornendo indicazioni in merito.

Il suddetto comma riporta infatti: ”L’Inps erogherà al soggetto fornitore ed organizzatore del servizio il restante 50% a conclusione del soggiorno estivo ed entro il 15 ottobre 2016, previa acquisizione in procedura, a cura del richiedente la prestazione, dell’attestato di avvenuta frequenza a cura del college/campus straniero e di copia della fattura intestata al richiedente la prestazione, per l’importo corrispondente secondo il modello standard che sarà trasmesso agli assegnatari del beneficio”.

A questo si aggiunga inoltre che la dicitura inerente l’asseverazione è riportata solo al comma 2 dell’art. 8 e quindi è riferita esclusivamente a quest’ultimo. Infatti per avere effetto sull’ intero bando, come prassi vuole, sarebbe stato necessario prevedere un apposito articolo del bando.

Sembrano quindi legittime le lamentele degli utenti che evidenziano per l’ennesima volta come l’INPS stia gestendo l’aspetto burocratico in modo confusionario.

“La mano destra non sa cosa fa la sinistra – commenta un genitore – il bando sostiene una cosa e sul portale troviamo altro. Un operatore ci ha informati che, come previsto da bando, dobbiamo inoltrare la documentazione con traduzione asseverata, ma sono certa che riesco a trovare un altro operatore al call center che riesce a dirmi esattamente il contrario. Se cambiano anche questa volta le carte in tavola, strada facendo, che l’Inps lo comunichi in modo ufficiale!”

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