Aspetti contabili e gestionali INPS, necessarie e urgenti riforme

Aspetti contabili e gestionali INPS, necessarie e urgenti riforme

Approvata all’unanimità, dalla Commissione Parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, la Relazione sui bilanci consuntivi 2011-2012-2013-2014, sui bilanci preventivi 2012-2013-2014-2015 e sul bilancio tecnico attuariale al 1° gennaio 2014 dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS).

La Commissione parlamentare, allo scopo di approfondire alcuni aspetti contabili e gestionali emersi nell’esame dei documenti di bilancio consuntivi ha esaminato, in particolare, la situazione finanziaria e contabile dell’INPS, le problematiche relative all’assetto organizzativo e alla governance dell’ente, l’ammontare dei residui attivi; l’equilibrio economico e patrimoniale dell’INPS e la sostenibilità della spesa pensionistica.

Secondo la commissione occorre, alla luce dei fatti, “portare a compimento la piena separazione tra funzioni previdenziali ed assistenziali”.
Occorre inoltre una riforma della governance che veda una netta separazione delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo da quelle gestionali. “L’ attuale concentrazione di tali funzioni – si legge nella relazione – in capo solo ad un organo monocratico non appare compatibile con la complessità istruttoria e decisionale dell’ente”.

Ed ancora, in merito al patrimonio INPS, la commissione osserva la necessità di ”una definitiva riorganizzazione dell’ingente patrimonio immobiliare di proprietà dell’ente, mantenendo la titolarità dei soli immobili strumentali da utilizzare per fini istituzionali, senza ricorrere in tal caso a locazioni esterne, e dismettendo il restante patrimonio, preservando le forme di tutela di carattere sociale per gli immobili dati in locazione, ove esistenti”.

In merito poi alla visione dell’Ente come “agenzia di servizio” nella relazione si evidenzia la necessità di una maggiore implementazione delle funzioni di front e back office, sia su base telematica che nel rapporto relazionale diretto con il pubblico.

Alla lente d’ingrandimento non sono sfuggiti nemmeno gli incarichi dirigenziali. Per la commissione bisogna “procedere ad una razionalizzazione, in maniera tale che il numero degli stessi non costituisca la mera sommatoria di quelli già preesistenti in INPS ed enti soppressi, ma corrisponda a logiche di servizio orientate al perseguimento degli obiettivi di istituto nei confronti degli utenti”.

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