Accessibilità, il mare non è per tutti

Accessibilità, il mare non è per tutti

Il mare non è per tutti. Se poi si è in carrozzina ancora peggio. Sono poche in Sicilia le spiagge attrezzate, in aree pubbliche, con passerelle e scivoli per i diversamente abili. Le linee guide emanate dalla Regione di fatto non sono state recepite dai comuni. E troppo spesso ci si imbatte in aree non fruibili con gradini per accedere dentro l’arenile.

“La situazione migliore si registra a Mondello e San Vito Lo Capo, nel palermitano – spiega Antonello Firullo, referente regionale della federazione dei balneari aderente alla Confesercenti – nel resto della Sicilia la situazione è molto complessa. Troppe sono le inadempienze dei comuni che scaricano le responsabilità sui privati che hanno l’obbligo, solo nelle aree di loro pertinenza, con una regolare concessione demaniale, di posizionare scivoli e pedane”.

A Ragusa, con un’area a mare di circa 9 chilometri, solo una parte del lungomare è stato adeguatamente attrezzato. “L’aspetto ancora più grave e sorprendente sono le ingenti risorse pubbliche spese per la riqualificazione del lungomare e per la costruzione del porto turistico – aggiunge Firullo – senza, oggettivamente, uno spazio per i disabili”. In Italia la legge di riferimento e la 13 dell’89 che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l’accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici”.

La Legge13/89 concede ai cittadini contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti).

In tutta Italia i gestori anno dopo anno adeguano i propri stabilimenti affinché le vacanze siano sostenibili e accessibili a tutti. In alcuni casi i servizi sono a pagamento, ma spesso con tariffe agevolate; nella maggioranza dei casi però l’accesso è completamente gratuito. A Cecina, in Toscana, sono a disposizione sedie con ruote e pedane utili per arrivare in riva al mare. Alla base di una serie di servizi c’è il progetto Perla che ha studiato le soluzioni più adeguate per i bagnanti con disabilità.

L’obiettivo nel tempo è costruire un’ampia rete di centri balneari in Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica. Sedie Job con ruote per accedere alla spiaggia o al mare sono disponibili anche a Follonica, in Toscana, dove sono stati studiati anche degli accorgimenti per non vedenti. Sarzana, in Liguria, è una delle prime spiagge attrezzate nate pensando alla disabilità.

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