A Losanna arriva il reddito minimo di felicità, l’idea è di una ragazza di 25 anni

A Losanna arriva il reddito minimo di felicità, l’idea è di una ragazza di 25 anni

A Losanna arriva il reddito minimo di felicità.

L’idea – si legge nell’approfondimento di Giancarlo Donadio su Startupitalia – è di Leonore Porchet, classe 1989, leader del partito dei verdi di Losanna, consigliere comunale della città da meno di un anno e convinta sostenitrice del reddito di base.

Il consiglio comunale di Losanna, città con circa 150 mila abitanti, partirà con un piccolo campione della popolazione, ma l’idea è di estendere la misura a tutti i cittadini.

Il contributo mensile servirà a coprire spese come quelle alimentari, dei trasporti, abbigliamento e altri servizi: “Così – spiega Leonore Porchet a Business Insider – offriremo sicurezza e solidità in un contesto europeo in cui i cittadini sono sempre più fragili di fronte al mercato del lavoro. La libertà garantita da un reddito sicuro stimolerà le persone a lanciare nuove iniziative, favorendo l’inclusione sociale e l’innovazione”.

Il modello si ispirerà a quello di Utrecht dove l’Università ha lavorato in partnership all’iniziativa con l’amministrazione cittadina, sperimentando il reddito minimo di felicità su un campione di circa 300 persone.

Come spiega Quartz, a partire dal mese di gennaio, sono stati pianificati i primi test. Ai prescelti è stato garantito un reddito, 900 euro per un adulto, fino a 1.300 per una coppia o una famiglia.

Per una cinquantina di questi, il reddito di base non è sottoposto ad alcuna restrizione. In altre parole, ottengono il rimborso anche se trovano un lavoro o hanno altre forme di reddito: “L’esperimento – spiega a Quartz Nienke Horst, project manager del consiglio comunale di Utrecht –  vuole cercare di andare in una direzione diversa rispetto a molte misure di welfare in Europa, in cui il cittadino che riceve soldi pubblici è sottoposto a controlli continui e restrizioni. Alcuni pensano che il reddito di cittadinanza spinga le persone a non cercare un lavoro, ma non è così. Noi pensiamo che contribuisca a renderle più felici e le aiuti a trovare un’occupazione”

Fonte Quifinanza.it – Giancarlo Donadio

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